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Gruppo come fonte di realtà...

Gruppo come fonte di realtà condivisa. Bisogno di chiusura cognitiva e sindrome del group-centrism

Franco Angeli

Autori: Pierro A,de Grada E,Kruglanski
ISBN: 9788846482594

Disponibile
16,63 € 17,50 €
Tasse incluse

 

Gruppo come fonte di realtà condivisa. Bisogno di chiusura cognitiva e sindrome del group-centrism

Antonio Pierro , Eraldo De Grada , Arie W. Kruglanski , Lucia Mannetti

pp. 128,   3a ristampa 2017,    1a edizione  2007   (Codice editore 1243.48)

 

Molte delle numerose ricerche sui gruppi sociali visti in prospettiva psicologica si soffermano, sul piano teorico e su quello empirico, sulle caratteristiche atte a rendere un dato gruppo più gruppo di altri, caratteristiche nell'insieme definibili di gruppalità. Si tratta di caratteristiche relative al gruppo come insieme che, globalmente, tendono a rinforzare o indebolire la centralità di esso agli occhi dei suoi membri.
Il contributo costituito da questo volume si centra sul problema della gruppalità vista, in un'ottica teorica e di ricerca, nei termini di un singolo fattore atto ad influenzarla, rappresentato dalla motivazione epistemica che spinge le persone a concludere ovvero a protrarre le sequenze cognitive - bisogno di chiusura cognitiva.
Tale motivazione si ipotizza esercitare a livello di gruppo una possibile influenza sull'acquisizione di conoscenze e sul mantenimento delle conoscenze acquisite, nell'insieme agendo sulle caratteristiche che influenzano la centralità del gruppo per i suoi membri - cioè un fenomeno che gli autori, anche sulla base di un loro contributo precedente, definiscono di group-centrism, una sindrome comportamentale che include, fra le sue diverse manifestazioni: la pressione verso l'uniformità, la preferenza per una leadership autocratica, il favoritismo per l'endo-gruppo, l'ostilità nei confronti dei membri devianti, la resistenza al cambiamento, la perpetuazione delle norme di gruppo. Rispetto a tali manifestazioni del group-centrism e all'influenza su di esse esercitata dal bisogno di chiusura cognitiva, il volume offre l'evidenza di numerosi contributi empirici personali e di altri autori che hanno affrontato l'argomento.

Antonio Pierro, professore ordinario di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Psicologia 2, Università di Roma "La Sapienza".
Eraldo De Grada, professore emerito, Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, Università di Roma "La Sapienza".
Arie W. Kruglanski, distinguished professor, Department of Psychology, University of Maryland, College Park, Usa.
Lucia Mannetti, professore ordinario di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Psicologia 2, Università di Roma "La Sapienza".

Autori
Pierro A,de Grada E,Kruglanski
Anno
2007
Edizione
01
Volume
1
Pagine
128
Aspetto
Brossura
9788846482594
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