Raggio di intensa oscurità L’eredità di Wilfred Bion(un) 1/e 2010
Cortina Raffaello Editore
Un raggio di intensa oscurità
L’eredità di Wilfred Bion
James S. Grotstein
Introduzione all’edizione italiana
di Antonino Ferro e Carole Beebe Tarantelli
Tutte le idee fondamentali di Bion – il linguaggio dell’effettività, la rêverie, il contenitore-contenuto, le trasformazioni, i pensieri senza pensatore, la griglia, il mutamento dei vertici, la visione binoculare, la barriera di contatto – sono messe a fuoco qui, per evidenziarne l’utilità teorica e clinica.
Un raggio di intensa oscurità
L’eredità di Wilfred Bion
James S. Grotstein
Introduzione all’edizione italiana
di Antonino Ferro e Carole Beebe Tarantelli
Tutte le idee fondamentali di Bion – il linguaggio dell’effettività, la rêverie, il contenitore-contenuto, le trasformazioni, i pensieri senza pensatore, la griglia, il mutamento dei vertici, la visione binoculare, la barriera di contatto – sono messe a fuoco qui, per evidenziarne l’utilità teorica e clinica.
Filo conduttore, l’affermazione che avrebbe attraversato tutto il pensiero di Bion: “Quando si conduce un’analisi, occorre puntare un raggio di intensa oscurità, in modo che quanto appariva oscuro nel bagliore dell’illuminazione possa brillare nell’oscurità”.
L'autore
James S. Grotstein insegna Psichiatria presso la David Geffen School of Medicine dell’Università di Los Angeles.