Espulsioni Brutalità e complessità nell'economia globale 1/e 2015
Mulino
SASKIA SASSEN
Espulsioni
Brutalità e complessità nell'economia globale
Quando parliamo di disuguaglianza e povertà rischiamo di ragionare in termini «vecchi», appartenenti alla logica di inclusione che governava sia i paesi comunisti, sia quelli capitalisti dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale; termini che non colgono la frattura storica oggi sotto i nostri occhi. «Espulsioni» denota meglio quel processo dell’economia politica globale che spinge «forzosamente» lavoratori, piccole e medie imprese, agricoltori al di là dei confini del sistema, rendendoli invisibili e consegnandoci indicatori economici più favorevoli ma svianti. Ogni misura di austerità ridefinisce e riduce lo spazio economico, e i programmi di risanamento del debito altro non sarebbero – argomenta il libro – che «meccanismi disciplinari» finalizzati non a massimizzare l’occupazione e la produzione, ma a sostenere e rafforzare la nuova economia, quella delle «formazioni predatorie».