Psicologia cognitiva Connettere mente, ricerca, ed esperienza comune
Piccin Editore
Psicologia cognitiva Connettere mente, ricerca, ed esperienza comune
Edizione italiana a cura di Pierluca Bandinelli e Alessia Zangrilli
Data di pubblicazione: dicembre 2015
Volume riccamente illustrato a colori di 560 pagine
L’evoluzione di un manuale di psicologia cognitiva Questo libro rappresenta il culmine di un processo iniziato nel 2002, quando decisi di scrivere la prima edizione. Da un sondaggio su più di 500 docenti e confrontan-domi con i miei colleghi, era evidente che molti insegnanti stavano cercando un libro che non solo abbracciasse il campo della psicologia cognitiva ma che fosse anche accessibile agli studenti. Dalla mia esperienza come insegnante di psicologia cognitiva, è evidente che molti studenti percepiscono la psicologia cognitiva in ter-mini astratti, troppo teorici, e non connessi all’esperienza quotidiana. Alla luce di ciò, ho voluto scrivere un libro che raccontasse la storia della psicologia cognitiva in modo concreto e che aiutasse gli studenti ad apprezzare le connessioni tra la ricerca empirica, i principi della psicologia cognitiva, e l’esperienza quotidiana. Per raggiungere questo risultato, è stato necessario fare attenzione a molte cose. Ho iniziato includendo in ogni capitolo numerosi esempi di vita reale, ed ove appropriato, casi studio neuropsicologici. Per far sì che gli studenti avessero un’esperienza diretta dei fenomeni della psicologia cognitiva, ho incluso più di 40 dimostrazioni – piccoli esperimenti facili da svolgere narrati nel testo – così come 20 ulteriori suggerimenti di cose da provare nel corso dei capitoli. In questa edizione, le dimostrazioni vengono elencate a pagina XVIII. Una cosa che ho evitato di fare è la semplice presentazione dei risultati degli esperimenti. Al contrario, ove possibile, ho descritto come sono stati progettati e quali fossero i compiti dei soggetti, per far comprendere agli studenti le modalità in cui i risultati sono stati raggiunti. La prima edizione (2005), pertanto, combinava molti elementi che abbrac-ciavano le basi della psicologia cognitiva in un modo che fosse per gli studenti interessante e facile da comprendere. Il mio obiettivo erano gli studenti che non restano entusiasti della psicologia cognitiva. Il consenso per la prima edizione è stato gratificante, ma una cosa che ho appreso nel corso degli anni di insegnamento e nella stesura di manuali di testo è che ci sono sempre spiegazioni che possono essere chiarite, nuove tecniche edu-cative da provare, e nuove ricerche ed idee da descrivere. Con questi presupposti, quando iniziai a preparare la seconda edizione (2008), chiesi un feedback agli studenti della mia classe e mi arrivarono più di 1.500 risposte scritte che indica-vano le aree della prima edizione che avrebbero potuto essere migliorate. Inoltre, ottenni un riscontro anche dai docenti che avevano utilizzato la prima edizione. Utilizzai questo feedback come punto di partenza per la seconda edizione, e repli-cai la stessa procedura di riscontro dagli studenti e docenti anche per la terza e la quarta edizione. Pertanto, oltre ad aggiornare gli aspetti scientifici, ho rivisto molte sezioni che gli studenti ed i docenti avevano contrassegnato come necessa-rie di un chiarimento.