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Pathological Gambling Prevenire e...

Pathological Gambling Prevenire e curare il gioco d'azzardo 1/e 2015

Piccin Editore

Autori: Lavanco G,Varveri L
ISBN: 9788829927371

Disponibile
17,10 € 18,00 €
Tasse incluse

 

PATHOLOGICAL GAMBLING Prevenire e curare il gioco d’azzardo

Gioacchino Lavanco - Loredana Varveri

Data di pubblicazione: novembre 2015

Volume riccamente illustrato di 288 pagine

Un’introduzione?

“Giocarsi” la vita

“Si son divise tra loro le mie vesti

e sulla mia tunica han gettato la sorte” (Sal 22,19).

Le Sacre Scritture si compiono, come raccontato nei Vangeli, anche attraverso un gioco d’azzardo (spesso nei dipinti sono proprio i dadi) e la parola azzardo deriva dal francese hasard, che a sua volta deriva dall’arabo az-zahr, dado, un antico gioco orientale con tre dadi, in cui il punteggio massimo è 6-6-6 e, forse, è opportuno notare che il numero 666, conosciuto come numero del diavolo, è anche la somma di tutti i numeri della roulette e accostare questa simbologia al fatto che il gioco d’azzardo possa diventare anche una dannazione, se si pensa al suo essere compulsivo e alle disastrose conseguenze alle quali può condurre questa sete di rischio.

Ma sul gioco d’azzardo vi è anche l’ipocrisia di uno Stato che promuove il gioco a fini fiscali e ignora i drammi personali e familiari che determina la dipendenza da gioco d’azzardo fra disoccupati, uomini d’affari, adolescenti, casalinghe, anziani, professionisti.

Negli ultimi anni, in tutto il mondo, il gioco d’azzardo è diventato un’attività di ingente rilevanza economica e di notevoli proporzioni sociali, coinvolgendo milioni di persone: sembra che l’80% degli italiani abbia giocato d’azzardo, almeno una volta nella vita e che, tra questi, circa il 30% lo pratichi assiduamente.

L’art. 721 del Codice Penale definisce giochi d’azzardo quelli “nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o perdita è interamente o quasi interamente aleatoria”. Il gioco d’azzardo, rispetto ad altre tipologie di gioco, prevede, dunque, l’uso del denaro e non comporta altro che una scommessa su ogni tipo di evento a esito incerto, dove il caso, in grado variabile, determina l’esito stesso. Per cui, tre criteri fondamentali contraddistinguono il gioco d’azzardo: si scommettono sia denaro che altri oggetti di valore; la posta, una volta piazzata, non può essere ritirata; il risultato del gioco è basato sul caso. Se il risultato raggiungibile con il gioco d’azzardo dipende totalmente dal caso, la principale dimensione presente in questo tipo di gioco è sicuramente quella dell’alea (la fortuna). Ciò, però, non esclude il fatto che possano esistere giochi in cui siano presenti altre categorie, ad esempio il poker, che prevede l’alea (la fortuna), l’agon (l’abilità), la mimicry (il bluffare) e l’ ilinx (la sensazione di vertigine o addirittura di panico).

Il gioco d’azzardo per molte persone diventa un’occasione per costruire  una realtà parallela e alternativa a quella quotidiana, uno spazio immaginario in cui poter creare il mondo che si desidera, un luogo in cui rifugiarsi per sentirsi liberi dalle fatiche, dai principi di realtà e per convivere meglio con tutto ciò. Grazie a questa sorta di rifugio, è possibile “medicare” l’Io, rinforzarlo, nutrirlo e farlo fantasticare liberamente, nonché neutralizzare, controllare ed elaborare i disagi della vita. È attraverso il gioco d’azzardo che, inoltre, l’individuo ha la possibilità di inventare il proprio futuro, di immaginarlo diverso, più ricco e più felice, anche se spesso questa esperienza ludica è talmente coinvolgente da invadere la sfera e il benessere personale.

Il gioco d’azzardo svolge parecchie funzioni. Per molti può, infatti, essere una sorta di antidoto alla depressione, per altri la possibilità di vivere un’avventura o inseguire un sogno, per altri ancora un mezzo attraverso il quale poter socializzare più facilmente. Questo tipo di gioco può, però, diventare talmente serio da perdere la dimensione ludica e di intrattenimento, sino a trasformarsi in un problema di ordine personale, familiare e sociale, divenendo una “patologia”.

 

Autori
Lavanco G,Varveri L
Anno
2015
Edizione
01
Volume
1
Pagine
276
Formato
15x21
Aspetto
Brossura
9788829927371
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