Prospettive per la comunicazione interna e il benessere organizzativo Appartenere integrarsi e comunicare nell'organizzazione ch
Franco Angeli
La profezia si è compiuta. Ciò che fino a qualche anno fa veniva annunciato come fenomeno transitorio, si è rivelato nel tempo la costante di una nuova condizione organizzativa. Complessità, cambiamento continuo, interculturalità, internazionalizzazione, problematiche di genere e di generazione, da lontane previsioni sono diventate stati permanenti, condizioni del nostro vivere sociale di impresa. In questo scenario fluido i modi di parlarsi e di ascoltarsi nelle aziende si modificano radicalmente.
Si apre così un nuovo periodo per il management della comunicazione interna in cui il desiderio di eticità, il bisogno di affettività (individuale e collettiva), la voglia di riconoscimento autobiografico, il policentrismo esistenziale, richiedono nuovi approcci di governance e nuovi stili di gestione.
Queste dimensioni connotano l'inequivocabile condizione professionale e persino civile del fare comunicazione dentro e anche fuori le organizzazioni. Una condizione "a quattro dimensioni", ora latenti, ora manifeste, intorno alle quali ruota l'auspicio costante di una nuova identità di impresa e di una comunicazione dalla voce umana, narrativa, esperienziale, comunitaria.