Eredità della psicologia della gestalt
Mulino
Eredità della psicologia della gestalt 1/e 1988
a cura di Gaetano Kanizsa e Nicoletta Caramelli
Eredità della psicologia della gestalt 1/e 1988
a cura di Gaetano Kanizsa e Nicoletta Caramelli
Quanto nell'odierna ricerca psicologica di orientamento cognitivista risente dell'influenza della lezione gestaltista? Il volume propone alcune risposte a questo interrogativo emerse in un convegno organizzato da Gian Franco Minguzzi a Bologna nel 1986. A dieci anni dal volume «Psicologia cognitivista e psicologia della gestalt», curata da Gaetano Kanizsa e Paolo Legrenzi (Il Mulino 1978), in cui - sulla scia della crescente affermazione del cognitivismo - si tentava un confronto tra due modi di fare ricerca e di interpretare i processi psicologici, è sembrata opportuna un'ulteriore riflessione per mettere a fuoco quanto l'eredità della gestalt incida ancora non solo nello studio della percezione e dei processi cognitivi, ma nella definizione stessa della problematica psicologica. Dalle indagini condotte secondo le tre prospettive qui adottate - storica, problematica e disciplinare - emergono le modalità con cui le idee gestaltiste si sono insinuate nella mentalità di molti cognitivisti e le mediazioni che ne hanno consentito l'integrazione in orientamenti e istanze concettuali tanto lontani da quelli originari.
Indice del volume: Presentazione, di Gaetano Kanizsa e Nicoletta Caramelli. - Parte prima: Prospettive storiche e metodologiche (testi di Gaetano Kanizsa, Paolo Bozzi, Paolo Legrenzi, Nicoletta Caramelli). - Parte seconda: Evoluzione e stato attuale dei temi gestaltisti (testi di Riccardo Luccio, Carlo Umiltà, Domenico Parisi, Walter Gerbino, Giuseppe Mosconi). - Parte terza: Tracce gestaltiste nei principali settori della psicologia (testi di Piero Amerio, Luciano Mecacci, Mario Zanforlin, Cesare Cornoldi, Lucia Lumbelli, Giovanni B. Flores d'Arcais, Patrizia Tabossi e Remo Job). - Riferimenti bibliografici.
Gaetano Kanizsa è stato, dal 1953 al 1988 docente di Psicologia nell'Università di Trieste. E direttore del «Giornale Italiano di Psicologia». Con numerose ricerche empiriche e importanti interventi teorici ha fornito un importante contributo alla comprensione delle leggi della percezione visiva, come attestano i volumi: «Organization in Vision» (Praeger 1979), «Grammatica del vedere» (Il Mulino 1980) e la raccolta di saggi «Fenomenologia sperimentale della visione» (Angeli 1984).
Nicoletta Caramelli insegna Psicologia nell'Università di Bologna. Svolge attività di ricerca nel campo della psicolinguistica e della storia della psicologia. Ha pubblicato: «Epistemologia genetica e teoria della conoscenza in Jean Piaget» (Angeli 1979) e «Jean Piaget e lo studio dei processi cognitivi» (Bulzoni 1984), oltre ad aver curato le raccolte di saggi «Storiografia delle scienze e storia della psicologia» (Il Mulino 1979) e «La psicologia cognitivista» (Il Mulino 1983).