Paziente borderline 1/e 1988
Bollati Boringhieri
Il paziente borderline
Searles Harold F.
Collana «Programma di Psicologia Psichiatria Psicoterapia»
il contenuto
L'interesse clinico e teorico di Searles si è andato spostando, negli ultimi tempi, dai pazienti schizofrenici cronici a quelli « al limite » o borderline. Fenomeni di tipo borderline si incontrano sempre più di frequente nel corso di ogni psicoanalisi o psicoterapia psicoanalitica, tanto che - afferma Searles - tale patologia può essere considerata, oggi, « quasi intrinseca alla condizione umana ». E dunque di fondamentale importanza che lo psicoterapeuta giunga a possedere strumenti adeguati, soprattutto per quanto riguarda il rapporto terapeuta-paziente e l'utilizzazione del controtransfert e delle interpretazioni. Dopo aver esposto, nella prima parte, alcuni criteri tecnici generali, l'autore tratta in dettaglio e con ampie esemplificazioni cliniche i disturbi del funzionamento dell'Io nel paziente borderline e i loro effetti sul senso di identità personale. La terza parte è dedicata al controtransfert e alla sua utilizzazione terapeutica. La quarta parte prende in esame alcuni problemi che possono sorgere nella pratica e che riguardano, tra l'altro, il formarsi, nel paziente, di un'immagine interiorizzata dell'analista, i processi di separazione e perdita, l'importanza delle espressioni facciali del terapeuta durante i colloqui, una dimensione, quest'ultima, spesso sottovalutata.