Prevenzione dell'infezione crociata negli strumenti e nei riuniti odontoiatrici con 2 CD
Martina Edizioni Bologna
La prevenzione dell'infezione crociata negli strumenti e nei riuniti odontoiatrici
DOLCI G. - TESTARELLI L.
Nonostante le migliorate condizioni igieniche e gli avanzamenti tecnologici in ambito odontoiatrico abbiano sicuramente portato ad un abbassamento dei rischio infettivologico, le problematiche relative alla trasmissione di patogeni, ematici e non, rimangono aperte e di grande rilievo per un'ampia serie di ragioni.
Infatti, un'accresciuta sensibilità verso le problematiche riguardanti la salute ha fatto sì che una percentuale via via crescente di persone fa oggi ricorso alle cure odontoiatriche, incrementando indirettamente il numero di soggetti potenzialmente esposti alle infezioni che possono trasmettersi nel corso di tali cure. A conforto di ciò, i dati forniti nell'ultimo decennio dal SEIEVA (sistema di sorveglianza delle epatiti acute virali in Italia) permettono di rilevare un continuo incremento negli anni della percentuale di soggetti con epatite acuta B e C che riportano come fattore di rischio recente il ricorso a cure odontoiatriche. Il rischio di contrarre infezioni da virus epatitici e da patogeni ematici, più in generale, per procedure invasive e interventi odontoiatrici in particolare, è inoltre ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica attraverso la descrizione di casi aneddotici, cluster epidemici e indagini retrospettive. Il primo dato che emerge da questi studi è il ruolo fondamentale dell'osservanza delle cosiddette precauzioni universali (es. uso di guanti e materiale monouso, efficaci misure di barriera, adeguata decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione) per prevenire in particolare le infezioni da patogeni ematici. Le misure precauzionali, se focalizzate allo strumentario o alle superfici di lavoro ed alla trasmissione dei soli patogeni ematici potrebbero però non bastare: l'acqua erogata in forma di spray sul campo operatorio con gli strumenti odontoiatrici è anche potenzialmente infettante, e la produzione di aerosol contaminanti fa dell'ambiente odontoiatrico in toto un'area potenzialmente a rischio per tutta una serie di patogeni, compresi quelli a trasmissione aerogena.
Sulla base di queste considerazioni, diviene particolarmente importante disporre di uno strumento conoscitivo teorico-pratico, quale appunto questa pregevole monografia dei Prof. G. Dolci e dei Dott. L. Testarelli, che alla luce dei più recenti avanzamenti nel campo e in modo esaustivo, fornisca le indicazioni principali per il controllo e la prevenzione delle infezioni in campo odontoiatrico. In questa monografia fra l'altro sono contenute informazioni precise e puntuali, oltre che particolarmente aggiornate, sulle procedure da seguire per il trattamento delle contaminazioni di patogeni e per le caratteristiche che devono avere gli ambienti dove si pratica attività odontoiatrica. Questo manuale pertanto, che si caratterizza per la chiarezza espositiva e per la competente trattazione dei diversi argomenti, rappresenta un utile ed efficace strumento pratico per le istituzioni sanitarie territoriali deputate alla pratica odontoiatrica e al controllo delle attività inerenti.
Enrico Garaci
Ordinario di Microbiologia Presidente Istituto Superiore di Sanità