QDT 2015 Quintessence Dental Technology
Quintessenza Edizioni Italia
QDT 2015 Quintessence Dental Technology
Sillas Duarte
Successo, sopravvivenza e percentuali di fallimento: perché sono importanti
Gli studi scientifici indipendenti rappresentano, indubbiamente, una delle più importanti risorse per comprendere il comportamento dei biomateriali e delle tecniche utilizzate nel nostro settore. Una semplice ricerca in rete mostra decine di migliaia di articoli, pubblicati su riviste peer-reviewed, incentrati su differenti aspetti dei biomateriali dentali. Tuttavia, restringendo la ricerca agli studi clinici, la Letteratura disponibile si riduce notevolmente, fino a comprendere solo qualche migliaio di pubblicazioni, e includendo nella ricerca le percentuali di successo o di sopravvivenza le informazioni finiscono per ridursi a poche centinaia di articoli. Condurre una ricerca clinica indipendente è un’impresa titanica: sviluppare un’ipotesi, effettuare i test di laboratorio in vitro prima di procedere alla sperimentazione in vivo, ottenere i risultati e valutarli, analizzare quali aspetti (o tecniche) di laboratorio potrebbero essere tradotti clinicamente ed essere realmente importanti da analizzare, progettare un protocollo di ricerca accurato che porti a risultati coerenti, prepararlo e inviarlo a un comitato indipendente di revisione (IRB, noto anche come comitato etico indipendente) per riceverne l’approvazione, ottenere un supporto finanziario e trovare un gruppo di persone che acconsentano a sottoporsi allo studio come volontari. Queste sono solo le tappe iniziali dell’iter necessario per condurre uno studio clinico.
Alla fine, dopo aver completato tutto il processo, può iniziare la sperimentazione vera e propria. Prima però, un ricercatore o un gruppo di ricercatori (scienziati, clinici, professionisti, specializzandi e/o studenti) dovranno sottoporsi a una serie di prove per prevenire uno dei problemi più indesiderabili nella ricerca: gli errori sistematici o bias. Gli errori sistematici possono sorgere involontariamente durante la progettazione dello studio, il suo svolgimento e/o l’analisi dei dati. La selezione dei casi deve avere criteri rigorosi per evitare risultati confondenti. Solo i casi che soddisfano perfettamente questi criteri possono essere inclusi. Durante le procedure chirurgiche o restaurative, preferenze personali o evenienze che sfuggono al controllo dei ricercatori possono compromettere l’esito finale dello studio. I bias di conduzione potrebbero vanificare gli sforzi per stabilire una relazione di causa-effetto tra le procedure e gli esiti. Pertanto, oltre a sottoporsi a una serie di prove, durante lo studio i ricercatori devono restare imparziali e distaccati per ottenere risultati affidabili.
Tutto l’entusiasmo di una sperimentazione clinica si concretizza solo alla fine, quando dopo molti mesi o anni di lavoro, e frustrazione, si ottengono i risultati. Inevitabilmente, le percentuali di successo, di sopravvivenza e di fallimento sono oggetto di molti studi clinici. È inutile dire che, mentre la percentuale di fallimento è facile da definire, non accade altrettanto per il successo e la sopravvivenza. Il successo può essere convalidato dall’assenza di complicanze biologiche, tecniche ed estetiche, tuttavia gli stessi parametri possono essere utilizzati per la percentuale di sopravvivenza, anche se con alcune differenze. Pertanto, un intervallo di successo razionale, obiettivo e accuratamente definito è la migliore forma di valutazione di un dato lavoro.
Le variabili cliniche (come la tecnica, il settore da riabilitare, il tipo di restauro, la complessità dell’occlusione, la salute parodontale e le caratteristiche demografiche, socioeconomiche e comportamentali del paziente), insieme alle competenze e alle conoscenze dell’operatore, giocano indubbiamente un ruolo importante nella percentuale di successo, di sopravvivenza e di fallimento. Ciononostante, per comprendere i nostri limiti e i nostri successi, sono assolutamente necessari studi retrospettivi chiari ed esenti da bias sui trattamenti forniti.
Quest’anno, vi invito a celebrare i nostri successi, insieme agli studi clinici e alle analisi retrospettive che ci hanno permesso di raggiungerli. Negli articoli qui presentati, scoprirete come i concetti illustrati nelle precedenti edizioni di Quintessence of Dental Technology siano stati utilizzati con un approccio diverso per chiarire e trattare casi clinici complessi. Una serie speciale di articoli sul trattamento della dentatura abrasa e sull’infrastruttura gengivale meritano il vostro tempo e la vostra attenzione; la serie proseguirà nelle prossime edizioni di QDT. Venite a scoprire come le tecnologie CAD/CAM, al servizio della creatività umana, possono raggiungere livelli impressionanti di naturale bellezza o come le metodiche chirurgiche estetiche ultraconservative possono garantire risultati altamente predicibili: questi, insieme alle innumerevoli e magnifiche tecniche presentate per la realizzazione di restauri di grande naturalezza, sono tutti successi da apprezzare.
- Autori
- Sillas Duarte
- Anno
- 2015
- Edizione
- 01
- Volume
- 1
- Pagine
- 220
- Formato
- 21x29,7
- Aspetto
- Brossura