Glossario Illustrato di EEGrafia elettroencefalografia atlante album
Medical Communication Torino
Glossario illustrato di EEGrafia
F. Sasanelli, A. Colombo, G.E. Molini, L. Tramacere
Medical communications, 2002 - 157 pagine
Il problema del linguaggio da usare in elettroencefalografia clinica è stato sentito con intensità negli anni settanta da un vivace gruppo di Il problema del linguaggio da usare in elettroencefalografia clinica è stato sentito con intensità negli anni settanta da un vivace gruppo di neurologi internazionali.
Presentazione Sasanelli
Il problema del linguaggio da usare in elettroencefalografia clinica è stato sentito con intensità negli anni settanta da un vivace gruppo di Il problema del linguaggio da usare in elettroencefalografia clinica è stato sentito con intensità negli anni settanta da un vivace gruppo di neurologi internazionali. Un po' per l'esigenza di confrontare i dati relativi alle registrazioni di laboratori di diverse parti del mondo un po' con l'intento di limitare l'eccessiva libertà (o arbitrarietà?) di interpretazione dei segnali elettroencefalografici che avrebbe aumentato la probabilità di misdiagnosi.una sorta di investitura ufficiale da parte di alcune società scientifiche nazionali di neurofisiologia il gruppo di lavoro costituito da G.E Chatrian L Bergamini M. Dondey D.W. Klass M. Lennox Buchtha/ e I. Petersen costruì in lingua inglese "a g/ossary of terms most commonly used by clinica/ electroencefalographers" e lo pubblicò sulla più accreditata rivista di neurofisiologia dell'epoca: Electroencephalography clinica/ Neurophysiology (37:538- 548,I 974).L'impostazione metodologica seguita nella costruzione dei diversi termini fu quella di privilegiare l'aspetto descrittivo rispetto a quello interpretativo. Fu sicuramente una delle prime espressioni di quella corrente di pensiero che oggi è ben conosciuta con il nome di Medicina de/l'Evidenza.Successivamente non senza qualche problema il lavoro venne tradotto in diverse lingue e proposto come utile riferimento per la descrizione e l'interpretazione dei segnali elettroencefalografici.In Italia negli anni che seguirono la proposta di applicazione della terminologia del glossario non fu accolta in maniera entusiastica soprattutto per il timore che l'applicazione rigorosa potesse limitare l'abilità interpretativa del lettore. Il risultato fu che tracciati EG sovrapponibili vennero descritti ed interpretati usando termini diversi accentuando così ulteriormente la variabilità interindividuale esistente fra e/ettroencefalografisti e peraltro ben nota nella letteratura medica.Piu di recente il problema si è riproposto ne 'ambito della didattica dei Corsi di Elettroencefalografia Clinica di Gargnano dove giungono discenti provenienti da areegeografiche differenti di formazioneculturale eterogenea (pediatri, neurologi, neurofisiologi, neuropsichiatri infantili, universitari, ospedalieri, ricercatori) avidi di nozioni facilmente trasferibili grazie all'universalità del linguaggio scientifico.Certamente il glossario del '74 non è uno strumento perfetto e i quasi trent'anni passati da allora ne hanno evidenziato i limiti. In particolare sono stati identificati nuovi pattern in elettroencefalografia infantile che non trovano rappresentazione nel glossario. l:evoluzione della tecnologia ha portato inoltre alla affermazione della elettroencefalografia digitale che ha fatto apparire superati molti termini tecnici. Ciononostante esso rappresenta certamente un valido ed efficace strumento di comunicazione soprattutto nell'elettroencefalografia de/l'adulto essendo ancora consigliato anche nelle più recenti linee guida per la refertazione della società americana di neurofisiologia clinica(American Electroencephalographic Society. Guidelines for writing EEG reports J.Clinica/ Neurophysio/ogy, I I ( I ):37-39, 1994).Sulla base di queste considerazioni è nata l'idea di proporne una versione fedele all'origina/e con i/lustrazioni e commenti relativi ad alcune voci selezionate e ritenute di particolare utilità pratica soprattutto per chi sia tecnico che giovane neurologo si awicina per la prima volta all'elettroencefalografia.La decisione di illustrare e commentare solo alcuni termini scelti per la loro rilevanza è dipesa da esigenze di carattere editoriale.I commenti sono molto sintetici costruiti per lo più con lo scopo di affrontare questioni terminologiche controverse e mirati su quegli aspetti che spesso sono oggetto di vivace dibattito tra giovani neurologi.Non ha l'ambizione che sarebbe certamente da considerare velleitaria di sostituirsi a un testo di elettroencefalografici ma vuole soltanto essere uno strumento di lavoro per i neofiti dell'EEG.
- Autori
- Sasanelli F-Colombo A-Molini G E
- Anno
- 2002
- Edizione
- 01
- Volume
- 1
- Pagine
- 168
- Formato
- 24x17
- Aspetto
- Brossura