In breve
Le aste rappresentano una modalità di scambio di beni tra le più diffuse e storicamente consolidate nella prassi comune. A differenza del mercato tradizionalmente studiato dalla teoria economica, nell'asta solo una delle due parti dello scambio (di solito la domanda) svolge un ruolo attivo nella determinazione dell'allocazione finale. La letteratura economica in tema di aste, assai vasta e diffusa soprattutto nei paesi anglosassoni, ha una storia molto recente: infatti, solo dopo la diffusione della teoria dell'utilità attesa e della teoria dei giochi - e in particolare dei concetti di gioco a informazione incompleta e di equilibrio bayesiano - si è arrivati a sintetizzare l'asta in un modello economico e ad analizzare in quel contesto le strategie dei partecipanti e del banditore. Questo volume presenta una trattazione dei principali temi che costituiscono il fondamento della teoria economica delle aste, sia dal punto di vista dell'analisi positiva (lo studio del comportamento strategico dei partecipanti sulla base di regole d'asta prefissate), sia dal punto di vista dell'analisi normativa (che considera il possibile ruolo del banditore come centro del meccanismo, cioè come colui che ha la facoltà di scegliere e applicare le regole d'asta più efficaci al raggiungimento del suo obiettivo, tenuto conto del comportamento dei partecipanti). Le ipotesi più rilevanti per l'analisi normativa sono quelle in cui il centro del meccanismo ha natura pubblica e utilizza l'asta come metodo di selezione di una controparte contrattuale o di regolamentazione preventiva di un settore d'attività.