La Scienza incontra la letteratura Cosa ci rivela Auto da fè di Elias Canetti
Fioriti Edizioni
La scienza incontra la letteratura.
Cosa ci rivela Auto da fé di Elias Canetti sulla mente e sul comportamento umani
Dario Maestripieri
La scienza incontra la letteratura.
Cosa ci rivela Auto da fé di Elias Canetti sulla mente e sul comportamento umani
Dario Maestripieri
Questo è un buon momento per riscoprire e rianalizzare l’approccio di Canetti alla produzione interdisciplinare della conoscenza. Nonostante vi siano ancora alcune resistenze da entrambe le parti, oggi si riconosce che la completa separazione e la mancanza di comunicazione tra scienze e studi umanistici, in particolare per quanto riguarda lo studio delle esperienze umane, della condizione umana o della natura umana, sono artificiali e dannose. Ci sono molti modi in cui le scienze possono informare gli studi umanistici e viceversa, e nuovi approcci veramente interdisciplinari tra le scienze e gli studi umanistici possono essere realizzati efficacemente sia nell’indagine scientifica che nella formazione degli studenti.
Alcuni degli ostacoli concettuali (per esempio, filosofici o epistemologici) all’integrazione di scienze e studi umanistici sono stati affrontati efficacemente dagli studiosi che seguono il cosiddetto principio di “consilienza”. Esempi specifici di un’integrazione efficace tra scienza e letteratura sono reperibili in opere prodotte dalle scienze cognitive, dalla linguistica e dalla psicologia evoluzionistica, come per esempio la recente crescita del darwinismo letterario.
Elias Canetti trovò un modo nuovo di integrare lo studio letterario e scientifico della natura umana e presentò questo esperimento in Auto da fé. Rileggere Auto da fé per la quarta volta mi ha fatto capire che questo approccio è utile e promettente e potrebbe rappresentare una delle strade che potremmo percorrere per realizzare in futuro un’integrazione “consiliente” di scienze e studi umanistici.
Dario Maestripieri (1964) è un biologo del comportamento, professore di Comparative Human Development, Evolutionary Biology, and Neurobiology alla Università di Chicago. È autore di diversi libri, uno tradotto in italiano, A che gioco giochiamo noi primati, Cortina, Milano.