Atlante di Fisiologia della Fascia Muscolare
Piccin Editore
Atlante di Fisiologia della Fascia Muscolare 1/e 2015
Data di pubblicazione: novembre 2015
Volume riccamente illustrato a colori di 390 pagineAtlante di Fisiologia della Fascia Muscolare 1/e 2015
Data di pubblicazione: novembre 2015
Volume riccamente illustrato a colori di 390 pagineDal 1543 (Vesalio, De humani corporis fabrica) ad oggi sono state effettuate numerose ricerche sulla anatomia e fisiologia dell’apparato muscoloscheletrico, ma in genere è stata trascurata la fascia muscolare.
Nella copertina di questo atlante si riporta un’immagine del Vesalio, sulla quale sono state disegnate le seguenti quattro nuove proposte di anatomia e fisiologia della fascia:
■ Unitas o unità mio-fasciale, come esempio è stata scelta quella formata dal bicipite e dal brachiale (anatomia) e si sono messi in evidenza i vettori che loro formano sulla fascia (fisiologia);
■ Sequentia o sequenza mio-fasciale, nel disegno si è evidenziata quella formata dai muscoli flessori dell’arto superiore (anatomia), le frecce indicano le trazioni operate dalle inserzioni dei muscoli sulla fascia aponevrotica (fisiologia);
■ Diagonalis o diagonale mio-fasciale, formata da punti di fusione fra le diverse fasce (anatomia), che coordinano i movimenti intermedi fra due piani dello spazio (fisiologia);
■ Spira o spirale mio-fasciale, formata dalla disposizione spiraliforme di alcuni muscoli e dalle fibre collagene endofasciali (anatomia), che assieme ai retinacoli coordinano i gesti motori globali (fisiologia).
Quindi questo atlante cerca di unire l’anatomia dei muscoli con la fisiologia dei fusi e degli organi tendinei del Golgi, nella loro interazione con la fascia; in particolare cerca di:
■ incorporare nell’unità mio-fasciale tutte le unità motorie, che attuano uno specifico movimento;
■ descrivere le sequenze mio-fasciali, che spostano e mantengono la postura del corpo nei tre piani dello spazio;
■ evidenziare l’interazione fra i fusi e la fascia (riflesso miotatico), per la gestione degli schemi motori;
■ rimarcare il ruolo della fascia nella fisiologia del gesto motorio globale.
Tali premesse sono supportate da questi riscontri:
1.l’architettura mio-fasciale periferica corrisponde all’organizzazione motoria del sistema nervoso centrale;
2.in tutti i segmenti corporei, i muscoli intrafusali formano nella fascia perimisiale dei vettori, che hanno una disposizione speculare ai vettori formati dai muscoli extrafusali;
3.l’architettura della fascia muscolare corrisponde alla gestione del movimento segmentario, della postura, degli schemi motori e dei gesti globali;
4.le immagini delle dissezioni anatomiche, esaminate secondo queste nuove proposte, dimostrano che la fascia è al servizio del movimento corporeo.
Il primo capitolo offre le spiegazioni che facilitano la comprensione dei capitoli successivi e inoltre riporta alcune ricerche a sostegno di questa nuova impostazione.
Il secondo, terzo e quarto capitolo espongono le unità mf e le sequenze mf dell’arto superiore, del tronco e dell’arto inferiore.
Nella prima pagina di questi capitoli c’è l’immagine anatomica di una regione (anteriore, posteriore, laterale, mediale e profonda) di ciascun arto o del tronco. Queste figure rappresentano l’intero arto o l’intero tronco, in quanto si vuole esaltare la sinergia di tutto l’arto e non l’azione del singolo muscolo.
Di fianco a ciascuna immagine sono elencati i muscoli primari o monoarticolari, quelli secondari o biarticolari e quelli sinergici, cioè quelli che intervengono non nel movimento unidirezionale, ma nei movimenti di schema motorio.